Affollamento dentale nei bambini: cause, conseguenze e soluzioni
L’affollamento dentale è una condizione molto comune nei bambini e rappresenta uno dei motivi principali per cui i genitori si rivolgono al dentista pediatrico. Si tratta di una situazione in cui i denti non hanno abbastanza spazio per allinearsi correttamente, risultando storti, sovrapposti o ruotati.
Anche se può sembrare solo un problema estetico, in realtà l’affollamento dentale può avere conseguenze più ampie sulla salute della bocca, sull’equilibrio scheletrico e persino sull’autostima del bambino.
Di seguito analizzeremo le cause dell’affollamento dentale nei bambini, le sue possibili conseguenze e le soluzioni ortodontiche più indicate per correggerlo in modo efficace e duraturo.
Cos’è l’affollamento dentale e perché è così comune nei bambini
L’affollamento dentale si verifica quando la dimensione dei denti è sproporzionata rispetto allo spazio disponibile nelle arcate dentarie. In altre parole, la mandibola e il mascellare non sono abbastanza grandi per accogliere tutti i denti in posizione corretta.
Nei bambini, questa condizione può manifestarsi già durante la dentizione mista, cioè nella fase in cui coesistono denti da latte e denti permanenti.
L’affollamento dentale nei bambini non è raro: si stima che interessi circa un bambino su tre. Le cause possono essere molteplici e comprendono fattori genetici, ambientali e comportamentali, che possono aggravare o anticipare la comparsa del problema.
Le cause dell’affollamento dentale: tra genetica e abitudini quotidiane
Abbiamo innanzitutto cause genetiche e strutturali come le caratteristiche anatomiche della bocca, ad esempio la forma e le dimensioni delle ossa mascellari, che sono in gran parte ereditarie. Se uno dei genitori ha avuto denti affollati o mascelle strette, è probabile che anche il bambino possa sviluppare lo stesso problema.
Altre volte, l’affollamento dentale dipende da una disarmonia tra denti troppo grandi e ossa troppo piccole.
In questi casi si parla spesso di affollamento dentale inferiore o superiore, a seconda dell’arcata coinvolta. L’affollamento inferiore è più frequente e tende a peggiorare con la crescita, mentre quello superiore può essere legato a un palato stretto o a una crescita asimmetrica del mascellare.
A causare o contribuire al problema vi sono poi cause ambientali e comportamentali. Oltre alla genetica, infatti, anche alcune abitudini orali scorrette possono favorire lo sviluppo di un affollamento dentale nei bambini. Tra le più comuni troviamo la suzione prolungata del ciuccio o del pollice, che può alterare la forma del palato e spingere i denti fuori posizione, la respirazione orale anziché nasale, spesso legata a problemi di adenoidi o tonsille ingrossate, che può modificare la crescita del viso e della mandibola, la spinta linguale o deglutizione infantile persistente, che esercita forze anomale sui denti anteriori e infine la perdita precoce dei denti da latte, che causa uno spostamento dei denti vicini e riduce lo spazio per i denti permanenti.
Individuare e correggere tempestivamente queste abitudini è fondamentale per evitare che un affollamento dentale lieve si trasformi col tempo in un affollamento dentale grave.
Le conseguenze dell’affollamento dentale non sono solo estetiche
Molti genitori pensano che l’affollamento dentale sia soltanto un problema estetico. In realtà, la disposizione errata dei denti può avere effetti significativi su diversi aspetti della salute del bambino.
Avremo dunque conseguenze sulla bocca e sull’igiene orale perché quando i denti sono troppo vicini o sovrapposti diventa difficile pulirli correttamente. Questo aumenta il rischio di carie, gengiviti e accumulo di placca.
Inoltre, un affollamento dentale può alterare il modo in cui i denti si incontrano durante la masticazione, generando malocclusioni che nel tempo possono causare usura dentale o dolore alla mandibola.
Possono verificarsi inoltre complicanze scheletriche e posturali in quanto l’affollamento dentale può essere il precursore di un problema di sviluppo scheletrico: se il palato è stretto o la mandibola arretrata, l’intera postura cranio-facciale può risultare alterata. Queste alterazioni possono avere ripercussioni anche sulla respirazione, sulla postura del corpo e sull’equilibrio muscolare del viso. Per questo motivo, in alcuni casi è utile una valutazione con un ortodontista e, se necessario, con un logopedista o un osteopata pediatrico.
Infine, ma non meno importanti, vi sono le conseguenze psicologiche e sociali: non bisogna infatti sottovalutare l’aspetto emotivo soprattutto quando i bambini iniziano a socializzare e confrontarsi tra di loro. Si è notato come coloro che presentano denti molto disallineati possono sentirsi a disagio nel sorridere o parlare in pubblico, sviluppando insicurezze o bassa autostima.
Un sorriso armonioso, invece, favorisce fiducia in sé stessi e relazioni più serene con i coetanei.
Diagnosi precoce: il ruolo fondamentale del dentista pediatrico
La visita periodica dal dentista pediatrico è lo strumento più efficace per individuare un affollamento dentale nei suoi stadi iniziali.
Visite regolari consentono di valutare già verso i cinque anni lo sviluppo delle arcate e la posizione dei denti permanenti in eruzione.
Il dentista pediatrico può eseguire una valutazione ortodontica precoce con l’aiuto di radiografie o impronte digitali, individuando eventuali segnali di affollamento dentale lieve e stabilendo se e quando intervenire.
In molti casi, un trattamento precoce può prevenire la necessità di apparecchi più complessi o di estrazioni in età adolescenziale.
Le soluzioni per l’affollamento dentale nei bambini
Il trattamento dell’affollamento dentale varia a seconda dell’età del bambino e della gravità del problema. L’obiettivo principale è creare spazio sufficiente affinché i denti possano allinearsi correttamente.
Possono ad esempio essere previsti trattamenti ortodontici intercettivi. Quando il problema viene individuato precocemente, è possibile intervenire con un apparecchio ortodontico intercettivo: si tratta di dispositivi mobili o fissi che guidano la crescita delle ossa mascellari e favoriscono una corretta eruzione dei denti permanenti.
Questi apparecchi possono allargare il palato in caso di affollamento dentale superiore; stimolare la crescita della mandibola nei bambini con affollamento dentale inferiore; correggere abitudini scorrette come la spinta linguale o la respirazione orale.
Per i bambini più grandi è invece di norma necessario ricorrere ad apparecchi ortodontici. Quando tutti i denti permanenti sono erotti, è infatti possibile passare a un apparecchio ortodontico tradizionale (con attacchi metallici o ceramici) oppure a un apparecchio invisibile con mascherine trasparenti, sempre più usato anche in età pediatrica.
Questi trattamenti servono a riallineare i denti in modo preciso, migliorando estetica, funzione masticatoria e salute generale della bocca.
In ogni caso rimane fondamentale la collaborazione familiare: il successo di qualsiasi trattamento dipende molto dalla sinergia tra genitori, bambino e dentista.
I genitori hanno il compito di motivare il bambino, controllare la corretta igiene orale e rispettare le visite di controllo programmate, seguendo le indicazioni del professionista, che a sua volta ha la responsabilità di impostare il trattamento migliore per quella specifica situazione e di dare alla famiglia tutte le indicazioni necessarie a una buona gestione.
Con un intervento tempestivo e un buon lavoro di squadra, anche un affollamento dentale grave può essere risolto con risultati eccellenti.
Riassumendo: affollamento dentale, prevenzione e sorriso futuro L’affollamento dentale nei bambini non deve essere motivo di preoccupazione, ma di attenzione e prevenzione.
Riconoscere per tempo i segnali e affidarsi a un dentista pediatrico di fiducia permette di intervenire precocemente, evitando complicazioni future.
Ogni bambino merita di crescere con un sorriso sano, funzionale e armonioso: la correzione dell’affollamento dentale non riguarda solo l’estetica, ma anche la salute generale, la postura e la fiducia in sé stessi.
Con controlli regolari, buone abitudini e, se necessario, un apparecchio ortodontico su misura, è possibile garantire ai nostri piccoli pazienti un sorriso sereno per tutta la vita.
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Chi è la Dott.ssa Alessandra Tubiolo?
Il lavoro per e con i bambini come missione professionale: così prendono vita sorrisi belli e sani, fin dall’infanzia
Una volta si pensava che i denti dei bambini fossero di poca importanza e che a lavorare sulle bocche dei piccoli pazienti non si potesse fare danno, non più di tanto almeno. L’equazione denti da latte = poca importanza e poco danno era purtroppo prevalente: non l’ha mai pensata così però la dottoressa Alessandra Tubiolo, che anzi ha sempre sostenuto (e il tempo le ha dato ragione!) non solo l’importanza di agire quanto prima per curare e correggere le bocche dei piccoli pazienti, ma anche quella di avere un approccio corretto al bambino, alle sue paure e alle sue esigenze.
Una posizione forse dovuta anche ai professionisti con cui ha avuto modo di lavorare sin dall’inizio della sua carriera: laureatasi presso l’Università degli Studi di Milano con una specializzazione di Ortodonzia, fino al 1994 ha lavorato presso l’Ospedale San Raffaele, avviando nel contempo diverse consulenze e collaborazioni che l’hanno portata a comprendere e amare sempre più il lavoro per e con i bambini. Corsi di aggiornamento costanti e l’iscrizione alla Società Italiana di Ortodonzia e all’American Association of Orthodontists completano un curriculum tutto rivolto a questo campo.
Tanto che nel 1995 decide di aprire uno studio dedicato proprio ai piccoli pazienti nel cuore di Monza: non una realtà “per adulti” riadattata in chiave pediatrica, ma proprio un progetto dedicato solo a bambini e ragazzi fino all’adolescenza.