Cos’è l’ortodonzia per bambini e perché è così importante
Quando si parla di ortodonzia per bambini, molti genitori pensano immediatamente all’apparecchio per raddrizzare i denti durante l’adolescenza. In realtà l’ortodonzia pediatrica è una disciplina molto più ampia e delicata, che si occupa di accompagnare la crescita della bocca e delle ossa mascellari fin dai primi anni di vita. Come studio odontoiatrico pediatrico, il nostro obiettivo è quello di intercettare precocemente eventuali problemi, guidare lo sviluppo corretto delle arcate dentarie e prevenire situazioni più complesse in futuro. L’ortodonzia per bambini non riguarda quindi solo l’estetica del sorriso, ma soprattutto la salute, la funzione e l’equilibrio dell’intero apparato orale.
L’ortodontista: cosa fa e di cosa si occupa
Per comprendere appieno il valore dell’ortodonzia pediatrica è utile chiarire il ruolo dello specialista. L’ortodontista cosa fa esattamente? Si tratta di un odontoiatra con una formazione specifica nella diagnosi, prevenzione e trattamento delle anomalie di posizione dei denti e delle ossa mascellari. Nel caso dei pazienti più piccoli, l’ortodontista pediatrico osserva come crescono i denti, come si sviluppano le ossa del viso e come funzionano masticazione, respirazione e deglutizione. Il suo compito non è solo correggere ciò che non va, ma soprattutto prevenire e guidare la crescita verso un equilibrio funzionale e stabile.
Ortodonzia pediatrica e sviluppo del bambino
La crescita della bocca non è un processo casuale. Ogni bambino segue tempi e modalità proprie, ma esistono tappe fondamentali comuni. L’ortodonzia nei bambini interviene proprio in questa fase dinamica, quando le ossa sono ancora modellabili e le abitudini funzionali possono essere corrette con maggiore facilità. Problemi come affollamento dentale, morso incrociato, morso aperto o discrepanze tra mascella e mandibola possono manifestarsi già in età precoce. Un ortodontista pediatrico è in grado di riconoscere questi segnali e proporre soluzioni mirate, spesso semplici e poco invasive se affrontate al momento giusto.
Ortodonzia bambini: a che età fare la prima visita
Una delle domande più frequenti è a che età sia opportuno intervenire. In linea generale, una prima visita ortodontica è consigliata intorno ai cinque o sei anni, comunque entro i sette anni, quando convivono in bocca denti da latte e denti permanenti. La visita dell’ortodontista in questa fase non significa necessariamente iniziare subito una terapia, ma permette di valutare lo sviluppo delle arcate, la posizione dei denti e la crescita delle ossa mascellari. In molti casi è sufficiente un monitoraggio nel tempo, in altri, un intervento precoce può evitare trattamenti più lunghi e complessi in età successiva.
I principali problemi trattati dall’ortodonzia per bambini
L’ortodonzia pediatrica si occupa di una vasta gamma di situazioni. Tra le più comuni troviamo l’affollamento dentale, quando non c’è spazio sufficiente per l’eruzione corretta dei denti permanenti, e le malocclusioni, ovvero rapporti scorretti tra arcata superiore e inferiore. Anche abitudini come succhiare il pollice, l’uso prolungato del ciuccio o una respirazione orale possono influenzare negativamente lo sviluppo della bocca. L’ortodontista pediatrico valuta tutti questi aspetti nel loro insieme, perché la bocca del bambino è strettamente collegata alla postura, alla respirazione e al benessere generale.
Apparecchi ed elastici: strumenti al servizio della crescita
Quando si parla di ortodonzia nei bambini, spesso emergono dubbi sugli strumenti da usare. Dunque, apparecchi ed elastici ortodontici a cosa servono? Esistono apparecchi mobili, funzionali o fissi, progettati per accompagnare la crescita e non solo per spostare i denti. Gli elastici ortodontici, ad esempio, possono essere utilizzati per guidare la posizione delle arcate, migliorare il rapporto tra mascella e mandibola o correggere determinati tipi di morso. Il loro utilizzo è sempre personalizzato e spiegato con attenzione ai genitori e al bambino.
Prevenzione oggi, benefici domani
Uno dei grandi vantaggi dell’ortodonzia pediatrica è la prevenzione. Intervenire precocemente significa ridurre il rischio di problemi futuri come denti inclusi, malocclusioni severe o la necessità di trattamenti ortodontici più lunghi e complessi. Un intervento precoce non promette solo un sorriso più armonioso, ma contribuisce a una migliore funzione masticatoria, a una corretta respirazione e a un equilibrio duraturo nel tempo. Tutti questi aspetti incidono sulla qualità della vita del bambino e, successivamente, dell’adulto che diventerà.
Il rapporto di fiducia con il piccolo paziente
Come per tutte le cure odontoiatriche in età pediatrica, anche in ortodonzia il rapporto umano è fondamentale. La visita con l’ortodontista deve essere un’esperienza positiva, basata sull’ascolto e sulla spiegazione chiara di ogni passaggio. Un ortodontista pediatrico sa adattare il linguaggio all’età del bambino, coinvolgendolo attivamente e riducendo eventuali paure. Questo approccio favorisce la collaborazione e rende il percorso ortodontico più sereno ed efficace.
Riassumendo: ortodonzia per bambini, perché agire precocemente è meglio
L’ortodonzia per bambini è una disciplina che si occupa di guidare e correggere lo sviluppo della bocca durante la crescita. Ma l’ortodontista cosa fa? Il suo lavoro non si limita solo a raddrizzare i denti, ma previene e tratta problemi funzionali e scheletrici fin dalla giovane età.
Una visita precoce permette di valutare se vi sia necessità di un intervento, a che età prevederlo perché sia il più efficace possibile con il minor disagio e se sia necessario iniziare una terapia o semplicemente monitorare la situazione.
Grazie all’uso mirato di apparecchi ed elastici ortodontici e a un rapporto di fiducia con l’ortodontista pediatrico è possibile offrire ai bambini una crescita orale sana e un sorriso equilibrato che li accompagnerà per tutta la vita.
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Chi è la Dott.ssa Alessandra Tubiolo?
Il lavoro per e con i bambini come missione professionale: così prendono vita sorrisi belli e sani, fin dall’infanzia
Una volta si pensava che i denti dei bambini fossero di poca importanza e che a lavorare sulle bocche dei piccoli pazienti non si potesse fare danno, non più di tanto almeno. L’equazione denti da latte = poca importanza e poco danno era purtroppo prevalente: non l’ha mai pensata così però la dottoressa Alessandra Tubiolo, che anzi ha sempre sostenuto (e il tempo le ha dato ragione!) non solo l’importanza di agire quanto prima per curare e correggere le bocche dei piccoli pazienti, ma anche quella di avere un approccio corretto al bambino, alle sue paure e alle sue esigenze.
Una posizione forse dovuta anche ai professionisti con cui ha avuto modo di lavorare sin dall’inizio della sua carriera: laureatasi presso l’Università degli Studi di Milano con una specializzazione di Ortodonzia, fino al 1994 ha lavorato presso l’Ospedale San Raffaele, avviando nel contempo diverse consulenze e collaborazioni che l’hanno portata a comprendere e amare sempre più il lavoro per e con i bambini. Corsi di aggiornamento costanti e l’iscrizione alla Società Italiana di Ortodonzia e all’American Association of Orthodontists completano un curriculum tutto rivolto a questo campo.
Tanto che nel 1995 decide di aprire uno studio dedicato proprio ai piccoli pazienti nel cuore di Monza: non una realtà “per adulti” riadattata in chiave pediatrica, ma proprio un progetto dedicato solo a bambini e ragazzi fino all’adolescenza.